Si è aperto stamattina a Lugano il processo a carico di un dipendente della Ruag per l'incidente mortale all'aerodromo di Lodrino di 5 anni fa. Per tutta la mattina l'imputato è stato interrogato dal giudice Mauro Ermani su come avvengono gli interventi in caso d'invasione di pista. Quel giorno, ricordiamo, uno dei due giovani motociclisti non vide il furgone dell'uomo e l'impatto gli costò la vita.
Ermani voleva capire se quel giorno l'intervento in pista del 40enne fosse analogo ad altri eventi accaduti nel passato. Perché "non era certo la prima volta" - ha detto Ermani in aula "che l'aerodromo di Lodrino e quello di Ambrì venivano usati per testare moto o auto".
"Proprio come altre volte - ha spiegato l'uomo - sono entrato in pista con il furgone per verificare se e quante moto ci fossero. Mi sono posizionato al centro per vedere e farmi vedere. Ho visto in fondo alla pista le due moto inizialmente ferme poi sono partite. Uno di loro non stava guardando davanti a sé, ma - ha aggiunto - le nostre traiettorie non erano in collisione, in altre parole, se avesse continuato mantenendo quella direzione mi sarebbe passato accanto. Invece ha cambiato traiettoria e ho notato che non mi guardava". "Purtroppo non c'è stato il tempo di reagire", ha proseguito il dipendente della Ruag che all'epoca era responsabile della manutenzione.
La perizia, ha riferito il giudice, ha stabilito che la moto del 20enne di Claro viaggiava a una velocità compresa fra 108 e 153 km orari quando il centauro si è accorto del pericolo. E questo sarebbe avvenuto un paio di secondi prima dell'impatto.
Secondo il procuratore pubblico Nicola Respini, citando la perizia, l'imputato avrebbe invece avuto il tempo di spostarsi ma non l'ha fatto. Il suo sarebbe insomma stato quasi come un atto di forza. "Ha agito in modo sconsiderato e senza scrupoli", ha detto. Per questo ha promosso l'accusa di omicidio colposo e esposizione a pericolo della vita altrui, chiedendo una pena di 16 mesi di detenzione, sospesi per due anni.
La difesa ha chiesto l’assoluzione. La sentenza verrà comunicata per iscritto alle parti nei prossimi giorni.
Scontro in pista a processo
Il Quotidiano 25.03.2019, 20:00




