Dopo aver raccolto circa 12'000 firme a favore dell’iniziativa “Salviamo il lavoro in Ticino” e aver avanzato atti parlamentari come quello relativo alla creazione di regioni a statuto speciale, i Verdi del Ticino invitano a votare a favore dell’iniziativa “Contro l’immigrazione di massa”, il 9 febbraio. Tra i punti controversi figura il fatto che a loro avviso l’apertura delle frontiere è stata interpretata solo come la messa a disposizione degli imprenditori di lavoratori a buon mercato, creando così una “guerra tra poveri”.
Unica sezione verde a livello nazionale ad essere a favore del sì, quella ticinese ritiene necessario sostenere l’iniziativa, giacché – come si legge in una nota diffusa mercoledì – la “situazione nel mercato del lavoro locale peggiora in maniera grave e costante”, anche a seguito del fatto che la “sostituzione sistematica dei lavoratori residenti con i frontalieri non può più essere negata”.
Secondo il movimento ecologista, si sta assistendo a uno smantellamento delle conquiste sociali, con le fasce più deboli della popolazione che patisce sempre più marcatamente di tale condizione. Su tali basi, i Verdi del Ticino ritengono che il prossimo 9 febbraio si avrà “l’opportunità di cambiare rotta, ponendo le basi per una rinegoziazione dell’accordo di libera circolazione”.
Red. MM/EnCa







