Ticino e Grigioni

I camosci stanno sparendo

La popolazione di questi ungulati sembra in diminuzione, la Federazione cacciatori domanda misure

  • 04.04.2015, 20:38
  • 4 maggio, 14:17
Se ne vedono sempre meno

Se ne vedono sempre meno

  • © Ti-Press

La popolazione di camosci sembra aver subito un preoccupante calo su tutto l’arco alpino e anche in Ticino. “Le cause della diminuzione non sono ancora note”, spiega Marco Viglezio, vicepresidente della Federazione dei cacciatori ticinesi, intervistato sabato da luigi Frasa. “Si può ipotizzare che vi siano cause climatiche, come inverni duri. Se, inoltre, nella pianificazione venatoria non si diminuisce la pressione, si va a intaccare il capitale”.

Altre possibili ragioni sono l’aumento dell’escursionismo montano, la presenza di predatori, come la lince, o di competitori naturali, soprattutto i cervi, la cui popolazione è in forte crescita. Il bestiame d'allevamento, inoltre, rischia di diffondere malattie.

“Chiediamo al cantone che vi sia un maggior monitoraggio della specie, anche sanitario, e che vengano resi pubblici i quanto emerge per camosci e stambecchi”, conclude Viglezio.

CSI/ZZ

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