Ticino e Grigioni

"IRE? Entreremo nel merito"

Il direttore del DFE Christian Vitta si esprime sullo studio sui frontalieri, criticato da più parti

  • 22.10.2015, 12:16
  • 07.06.2023, 14:06
Christian Vitta

Christian Vitta

  • © tipress

Il mio dipartimento e più in generale il Consiglio di Stato non sono stati parte attiva nella fase iniziale della ricerca. Ci siamo limitati a garantire il finanziamento”. Sono le parole del ministro ticinese delle finanze Christian Vitta, raggiunto questo giovedì mattina dai colleghi di Albachiara, in merito allo studio dell’Istituto di ricerche economiche (IRE) sul frontaliero, criticato da più parti.

Entreremo nel merito e se ci sarà data la possibilità chiederemo degli approfondimenti e chiarimenti”, ha dichiarato ancora in consigliere di Stato, aggiungendo di essere dispiaciuto per il fatto che le polemica sia subito montata, ancor prima di essere entrati nel merito dei contenuti della ricerca, secondo cui non esiste, in Ticino, un effetto di sostituzione sistematica dei lavoratori residenti con quelli pendolari. “La lettura delle dinamiche del mercato del lavoro è molto complessa e non può essere semplificata”, ha affermato.


01:09

Albachiara del 22/10/2015: Christian Vitta sullo studio dell'IRE

RSI Info 22.10.2015, 12:02

“L’IRE respinge le accuse”

Rico Maggi, direttore dell'IRE, è da parte sua amareggiato per il polverone politico sollevato dallo studio sugli effetti della libera circolazione. Intervistato dal Quotidiano ha asserito che la metodologia utilizzata è quella corretta: “I dati sono quelli dell’Ufficio federale di statistica, i più attendibili in Svizzera. Se si producono risultati che non piacciono ai politici non è colpa nostra: facciamo ricerca accademica, non siamo consulenti che producono risposte per far piacere ai politici”,

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03:38

L'IRE respinge le accuse

Il Quotidiano 22.10.2015, 01:39

“Alcune decisioni di Widmer-Schlumpf sono state negative”

Al microfono di Marcello Fusetti e Alessandro Bertoglio, Christian Vitta non si è limitato ad esprimersi sulla ricerca dell’istituto dell’USI, ma ha anche abbordato l’operato della ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf, che dovrebbe sciogliere a breve le riserve sulla sua terza candidatura in Consiglio federale. “Ho avuto pochi contatti con lei. È preparata sui dossier ma è stata confrontata con tematiche delicate per la nostra economia. Tematiche che non ha sempre affrontato nel modo giusto. Per il nostro cantone determinate decisioni sono state negative, per la nostra piazza finanziaria soprattutto”.

01:17

Albachiara del 22/10/2015: Vitta a propostito di Eveline Widmer-Schlumpf

RSI Info 22.10.2015, 12:01

Eveline Widmer Schlumpf

Eveline Widmer Schlumpf

  • Keystone


Il Ticino che verrà

Il Ticino sta cambiando profondamente la sua struttura economica: la piazza finanziaria deve riposizionarsi e in futuro non potrà giocare lo stesso ruolo rispetto al passato, anche a livello occupazionale”, ha affermato ancora il ministro PLR, fornendo qualche anticipazioni sullo studio “Il Ticino che verrà”, che sarà presentato domani venerdì in conferenza stampa. “Dobbiamo tematizzare il nostro futuro economico – ha aggiunto Vitta -. Manca un dibattito fra le parti sociali, la società civile e il mondo politico attorno a quale futuro economico vogliamo per il nostro cantone”.

02:38

Albachiara del 22/10/2015: il Ticino che verrà

RSI Info 22.10.2015, 12:02

Albachiara/ludoC

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