I rappresentanti di 11 comuni del Mendrisiotto si sono riuniti giovedì sera a Novazzano per discutere della nuova pianificazione ospedaliera e soprattutto dell’aumento nel distretto entro il 2020 da 15 a 30 letti per il settore post-acuto, ovvero per i pazienti che si stanno rimettendo da un’operazione o da una malattia. Non è sufficiente, è stato ribadito al termine della riunione: i rappresentati delle amministrazioni comunali hanno deciso all’unanimità di sostenere le prese di posizione di Chiasso e Mendrisio, che chiedono 45 letti (30 all’Ospedale Beata vergine di Mendrisio e 15 alla Clinica Santa Lucia di Arzo), questo per non subire una disparità di trattamento rispetto ad altre regioni.
Chiasso e Mendrisio hanno fatto da apripista a queste rivendicazioni, avendo già spedito le loro richieste al cantone.
Ora la palla passa al Gran Consiglio, che deve esprimersi sulla pianificazione ospedaliera. Sono una quindicina i rappresentanti del Mendrisiotto che siedono tra i banchi del Parlamento.
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