Il Partito liberale radicale ticinese, per il tramite del suo consigliere nazionale Giovanni Merlini, torna a premere sul Consiglio federale in merito alle trattative sui negoziati fiscali tra Svizzera e Italia.
Il deputato mercoledì ha inoltrato un’interrogazione attraverso la quale, riferendosi ad indiscrezioni giornalistiche, denuncia un nuovo stallo dei negoziati, in attesa dell’approvazione della Camera dei deputati del disegno di legge sul rientro dei capitali, definito “un atto unilaterale dell’Italia”.
Merlini chiede quindi al Governo se il nuovo testo italiano contenga "disposizioni discriminatorie per la Svizzera” e come Berna intenda porvi rimedio.
A questo proposito il PLRT in una nota sottolinea “il pericolo per gli interessi svizzeri e ticinesi” se i tempi per giungere ad un accordo tra i due paesi dovessero allungarsi ulteriormente.
I liberali fanno pure notare che, nel caso di un fallimento, “esigeranno la disdetta dell’accordo sui frontalieri”, così come già espresso nella petizione del 19 giugno.
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