La canicola di questi giorni impone un uso parsimonioso dell’acqua potabile. Diversi comuni, specialmente sottocenerini, hanno deciso, negli scorsi giorni, di limitare o in certi casi di proibire, l’irrigazione di prati, orti e giardini. Ultimo in ordine di tempo ad adottare la misura d’emergenza i comuni di Cademario e Novazzano.
Le recenti giornate e nottate torride hanno, tra gli altri, costretto le aziende industriali di Mendrisio a diramare l’invito alla popolazione di evitare il lavaggio di vetture e piazzali e di limitare allo stretto necessario l’irrigazione di spazi verdi o coltivati. La direttiva è valida per i comuni di Mendrisio, Castel San Pietro, Balerna, Morbio Inferiore e Vacallo. Stessa musica a Torricella-Taverne, Miglieglia e altri comuni del Luganese tra i quali Astano.
Un po’ meglio se la passa il Sopraceneri anche se l’invito dei comuni a non sprecare l’acqua e a utilizzarla solo per lo stretto necessario, interessa i territori di Acquarossa in valle di Blenio (comprese tutte le sue frazioni) o, per esempio, di Gordola o delle Terre di Pedemonte (Verscio, Tegna, Cavigliano) nel Locarnese.
Red.MM/Swing





