Il preventivo 2017 torna in Commissione della gestione e non al Consiglio di Stato ticinese. Lo ha deciso oggi, giovedì, il Gran Consiglio con 49 voti contro 18 e 9 astenuti.
Il ricorso al voto del Parlamento è stato necessario per risolvere l’impasse creatasi ieri. La maggioranza dei deputati, infatti, ha detto no al rapporto che chiedeva di approvare il documento finanziario, ma ha nel contempo detto no anche a quello di minoranza, che chiedeva invece di bocciare il preventivo. Un cane che si morde la coda, che ha reso necessario l’intervento del servizio giuridico.
Ad affossare il preventivo 2017, lo ricordiamo, sono stati i voti contrari del PPD. I rappresentati in Gestione avevano firmato il rapporto di maggioranza ma ieri i deputati azzurri hanno fatto fronte compatto nel votare no; non perché contrari al preventivo (anzi), ma “per richiamare alle proprie responsabilità” la Lega e, soprattutto, quella minoranza del movimento che ha dichiarato che avrebbe votato no perché “il Governo non è stato abbastanza coraggioso”.
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