L'appuntamento con le urne per il rinnovo del Consiglio di Stato e del Gran Consiglio ticinesi è un momento importante anche per capire gli equilibri politici nelle quattro città del cantone. Joe Pieracci ha confrontato i dati e ha scoperto che...
bin/joe.P
Lugano, la Lega regge
La Lega a Lugano vinceva nel 2011 (29,78% per il Governo e 29,64% per il Parlamento) e vince anche nel 2015 (30,80% per l’esecutivo e 29.42% per il legislativo). L’aggregazione del 2013 con Carona, Bogno, Cadro, Certara, Cimadera, Sonvico e Valcolla non ha insomma cambiato le carte in tavola.
Bellinzona sempre più liberale
Bellinzona, come successo a Locarno, resta un feudo saldamente in mano al partito liberale. Il PLR era nettamente primo domenica nella corsa al Governo con il 29,79% e si conferma lunedì per il Gran Consiglio con il 29,77%, dunque con un risultato sostanzialmente invariato che sfioda il 30% dei suffragi.
Mendrisio, lunedì di segno PPD
Mendrisio ha votato così: la Lega per il Consiglio di Stato ed il PPD per il Gran Consiglio. Domenica il movimento di via Monte Boglia ha raggiunto un sorprendente 25,70%, il PPD è finito secondo con il 24,28% ed il PLR terzo con il 24,10%. Per il resto il PS ha fatto il 13,56%, i Verdi il 7,07% e La destra solo il 3,38%.
Locarno saldamente liberale
Locarno era e rimane liberale ed il bipolarismo PLR-Lega che domenica ha contraddistinto anche qui la corsa al Governo, la fa da padrone pure lunedì in quella per il Parlamento cantonale. Il testa a testa, che domenica in riva al Verbano ha visto prevalere il PLR (27,25% contro 23,77%) si è ripetuto: i liberali con il 28,09% sono davanti alla Lega che ha il 20,70%.
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