È di due anni e tre mesi di reclusione la pena decisa dalla Corte delle Assise criminali di Lugano al cittadino kosovaro di 49 anni processato, insieme ai due figli, a una prostituta romena e a un amico comune, per la tentata estorsione ai danni di un cliente di un bordello situato nel Luganese. L'uomo era stato infatti filmato nel corso di un incontro con la donna e gli erano stati chiesti 50'000 franchi in cambio del silenzio.
Nel caso degli altri imputati, per i quali sono state confermate le accuse avanzate dal procuratore pubblico Paolo Bordoli, il presidente della Corte, giudice Marco Villa, li ha condannati a pese sospese tra i dieci e i diciotto mesi con la condizionale.
A motivare una pena detentiva maggiore per l’imputato principale vi è pure una grave infrazione alla Legge federale sulle armi (mentre attuava l’estorsione trafficava pure armi da fuoco), oltre al rischio elevato di recidiva e a un reale rischio di fuga dell’uomo.
EnCa
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RSI Info 03.12.2013, 18:26






