Ticino e Grigioni

In carcere il ricattatore a luci rosse

L'ideatore dell'estorsione ai danni di un cliente di un bordello è stato condannato alla reclusione. Sospese con la condizionale le pene per gli altri imputati

  • 03.12.2013, 16:30
  • 4 maggio, 12:38
tp_prostituta.jpg
  • archivio Tipress

È di due anni e tre mesi di reclusione la pena decisa dalla Corte delle Assise criminali di Lugano al cittadino kosovaro di 49 anni processato, insieme ai due figli, a una prostituta romena e a un amico comune, per la tentata estorsione ai danni di un cliente di un bordello situato nel Luganese. L'uomo era stato infatti filmato nel corso di un incontro con la donna e gli erano stati chiesti 50'000 franchi in cambio del silenzio.

Nel caso degli altri imputati, per i quali sono state confermate le accuse avanzate dal procuratore pubblico Paolo Bordoli, il presidente della Corte, giudice Marco Villa, li ha condannati a pese sospese tra i dieci e i diciotto mesi con la condizionale.

A motivare una pena detentiva maggiore per l’imputato principale vi è pure una grave infrazione alla Legge federale sulle armi (mentre attuava l’estorsione trafficava pure armi da fuoco), oltre al rischio elevato di recidiva e a un reale rischio di fuga dell’uomo.

EnCa

Gallery audio - In carcere il ricattatore a luci rosse

  • CSI 18.00 Servizio di Darco Degrussa

    RSI Info 03.12.2013, 18:26

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare