PLR e Centro chiedono più rapidità al Governo ticinese che giovedì ha dettato i tempi per l’applicazione delle due iniziative sulle casse malati: in modo parallelo e graduale, a partire dal 2027. Una tabella di marcia che, secondo i due partiti, occorre accorciare. Questo dopo che giovedì PS e Lega avevano espresso il loro no.
“Abbiamo sempre sostenuto, dopo il voto di settembre, che le iniziative debbano entrare in vigore il prima possibile. Se già nel preventivo sono previste misure di applicazione graduale, allora c’è spazio per valutarle e, eventualmente, anticiparle”, afferma Maurizio Agustoni, capogruppo de Il Centro, ai microfoni del Quotidiano RSI.
Sulla stessa linea c’è anche il Partito liberale radicale. “L’entrata in vigore spetta al Consiglio di Stato, ma politicamente non può essere rinviata al 2028 o al 2029. È tempo di trovare un accordo”, sottolinea Matteo Quadranti, capogruppo PLR.
La pressione sul Governo cresce, mentre il tempo per discutere il preventivo 2026 sta per scadere. “Il Consiglio di Stato ci ha assicurato che tra marzo e aprile arriverà un messaggio con le modalità di applicazione e le misure necessarie per rendere le iniziative sostenibili dal punto di vista finanziario. Tre o quattro mesi in più non sono difficili da attendere”, aggiunge Quadranti.
Sul tavolo ora ci sarebbe un avvio a poco a poco, in modo da limare la “botta” da 450 milioni che spaventa ed evitare misure di riequilibrio da lacrime e sangue. Il preventivo andrebbe a meno 120 milioni di franchi e si farebbe affidamento sulla distribuzione dell’utile della Banca nazionale svizzera.









