Mancano ancora 12 anni ma è già battaglia sul possibile svolgimento delle Olimpiadi invernali in Svizzera nel 2038. Sabato si chiuderà la consultazione a livello federale e gli ambientalisti sono già sul piede di guerra contro la manifestazione che si prevede debba avere luogo anche nei Grigioni. Dal canto suo il Governo retico si dice sostanzialmente favorevole.
“Le nostre maggiori preoccupazioni riguardano le promesse che ora vengono fatte ma poi non saranno mantenute”. L’ecologista Kaspar Schuler, membro dei Verdi grigionesi, si riferisce alle proclamate intenzioni dei futuri organizzatori dei Giochi invernali di fare una manifestazione sostenibile, diffusa e con un ridotto impatto ambientale. Per rendere ancora più chiaro il suo messaggio, contrario alle Olimpiadi, Schuler cita la più recente Olimpiade, quella ancora in corso nella vicina Italia dove si era sostenuto che non vi sarebbero state nuove opere, invece è stata costruita una nuova pista da Bob e, ad esempio, sventrata una montagna. Per non parlare poi, prosegue, della questione dei costi, che esplodono sempre e sono sempre ben superiori a quelli preventivati. E poi tocca sempre alla mano pubblica intervenire per coprire i buchi finanziari.
Di segno opposto, improntata all’ottimismo, la presa di posizione inviata alla Confederazione e costellata di un certo utilitarismo, quella del Governo retico, espressa dal consigliere di Stato responsabile del Dipartimento economia pubblica, Marcus Caduff. “Noi siamo un cantone turistico, soprattutto un cantone turistico invernale e i Giochi olimpici sono l’opportunità per noi per dimostrare a tutto il mondo che abbiamo competenza sugli sport invernali ed è una pubblicità per il canton Grigioni”.
Dopo due votazioni popolari contrarie allo svolgimento di Olimpiadi nei Grigioni, Marcus Caduff ha già pronti gli argomenti per contrastare coloro che, ancora una volta, si opporranno a questa manifestazione. “Penso che gli argomenti contrari torneranno, ma io credo che il concetto sia completamente diverso, perché facciamo Giochi olimpici decentralizzati nella Svizzera intera, non soltanto nel cantone dei Grigioni. Significa che anche i costi per la sicurezza, per esempio, non devono essere sopportati soltanto dal Cantone dei Grigioni ma da tutti i Cantoni”.













