Continua mercoledì la discussione sull’approvazione del consuntivo 2012 del canton Ticino, che mostra un disavanzo dei conti pubblici di quasi 100 milioni di franchi.
Unanimità, per quanto di facciata, sull’approvazione del rapporto commissionale e sulla necessità di varare profonde riforme strutturali per garantire nei prossimi anni il pareggio di bilancio, anche se non mancano criticità, giunte in particolare dai Verdi e dall’UDC.
Per gli ecologisti ha preso la parola Sergio Savoia, che ha sottolineato che il problema dei conti del cantone non è economico-finanziario, bensì politico. In questo senso il coordinatore dei Verdi ha criticato le “solite esortazioni alla responsabilità”, rimarcando che i primi a suggerire quello che occorre fare per risolvere il problema (riferendosi soprattutto al Governo) sono quelli che meno si impegnano nel trovare soluzioni reali. “Leggiamo un rapporto che dice a qualcuno che bisogna fare qualcosa, ma quel qualcuno è chi ha scritto il rapporto. Risparmiateci le prediche, noi non approveremo mai una cosa di questo tipo” ha infine tuonato Savoia.
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La risposta a Sergio Savoia (Verdi) del relatore Saverio Lurati (ps)
RSI Info 18.06.2013, 21:23
Contraria all’approvazione del rapporto di commissione anche l’UDC, che per bocca di Marco Chiesa ha asserito che “i consuntivi non sono semplici atti formali da registrare contabilmente”.
Sul fronte opposto, anche tra chi intende sostenere il consuntivo non sono mancate perplessità, dovute essenzialmente alla mancanza di attività ad alto valore aggiunto (la socialista Pelin Kandemir), all’aumento delle spese per il personale amministrativo (il plr Christian Vitta) e all’esplosione delle uscite dello Stato (il ppd Fiorenzo Dadò).
Hanno poi preso la parola il presiedente del Consiglio di Stato Paolo Beltraminelli e la ministra delle finanze e economa Laura Sadis. Il primo ha ribadito che “il baule è vuoto”, riferendosi alla mancata esistenza di un tesoretto cantonale, e che “bisogna avere una visione globale orientata al pareggio di bilancio e all’obbligo di spendere meglio i soldi messi a disposizione dai contribuenti”. Beltraminelli ha pure puntato il dito contro la Confederazione, lamentandosi del fatto che il cantone ha recentemente subito pesanti scelte di natura federale, che tra mancate entrate e aumento delle spese hanno provocato un onere aggiuntivo di 150 milioni per le casse dello Stato. Il consigliere di Stato si riferiva nello specifico al nuovo finanziamento ospedaliero – che contempla anche il finanziamento alle cliniche private - alla redistribuzione degli utili della Banca Nazionale e alla perequazione finanziaria.
La direttrice del DFE ha infine perorato la causa della road map, chiedendo di abbandonare momenti di tensione o tatticismi politici e invitando le forze politiche a lavorare uniti sulla via del risanamento delle finanze cantonali. Il dibattito è terminato con l'approvazione del rendiconto del Dipartimento delle istituzioni e il voto finale è previsto per mercoledì.
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Laura Sadis (DFE)
RSI Info 18.06.2013, 21:25
Ludovico Camposampiero







