Il nodo dell’adozione di una nuova legge stipendi per gli statali ticinesi (impiegati e docenti) sembra sciolto. Oggi, martedì, in commissione della gestione del Gran Consiglio è stato trovato il compromesso che dovrebbe consentire di far entrare in vigore le principali novità previste dalla proposta governativa dello scorso aprile, superando le criticità che avevano provocato la levata di scudi da parte sindacale.
Sono previsti alcuni correttivi alla bozza licenziata dal Consiglio di Stato per dare al Ticino una nuova legge, in sostituzione di quella del 1954. Riguardano in particolare l'ammontare dei salari minimi e la nuova scala stipendi.
I dettagli dell’intesa saranno consegnati nel rapporto al quale finora manca la firma dei rappresentanti socialisti. Prima di sottoscriverlo intendono consultare il proprio gruppo parlamentare.
Diem/CSI




