Rappresentanti della Koscon di Stabio e sindacati torneranno ad incontrarsi nei prossimi giorni per cercare una soluzione che possa permettere alla società di affrontare il non facile momento congiunturale, limitando al massimo eventuali misure di risparmio.
I precedenti incontri tra le parti, purtroppo, non hanno portato a un’intesa che consentisse all’impresa, che impiega 160 dipendenti ed è rivolta soprattutto all’esportazione, di adottare provvedimenti adeguati per far fronte al franco forte, permettendole di proseguire l'attività. L’auspicio di tutti gli attori coinvolti è che si possa siglare un accordo in tempi brevi.
“Mai è stata fatta una manovra speculativa ai danni dei lavoratori e neppure alcuna azione intimidatoria o di ritorsione”, ricorda l’azienda in un comunicato diramato nei giorni scorsi, nel quale sottolinea: "La ditta ha sempre comunicato in perfetta trasparenza le misure che intendeva intraprendere fornendo al sindacato e alla commissione aziendale tutte le informazioni necessarie per valutare la situazione". Nelle passate settimane la direzione aveva proposto un taglio lineare degli stipendi e il taglio di alcuni posti di lavoro. Una misura contestata dai lavoratori, che avevano incrociato le braccia dando vita a uno sciopero lampo, durato alcune ore.
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