Ticino e Grigioni

La famiglia Schwörer e il giro del mondo in barca a vela

Sette anni di navigazione, sei figli e un documentario: il viaggio della famiglia svizzera tra oceani, educazione e impegno ambientale

  • Un'ora fa
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Giro del mondo in barca vela

Prima Ora 29.01.2026, 18:00

Di: Prima Ora / AC 

Il giro del mondo in barca a vela. Ad averlo compiuto, la famiglia Schwörer, composta da 8 persone – papà Dario, mamma Sabina e i loro sei figli. Il loro viaggio, durato sette anni, è diventato un documentario coprodotto dalla SSR e diretto da Livia Funes, uscito lo scorso anno.

Un’avventura nata da una sensibilità ambientalista: “Sono una guida alpina e ho visto con i miei occhi come i ghiacciai si stanno sciogliendo nella zona del Bernina. Mi sono detto che avremmo potuto visitare altre zone a rischio climatico. L’idea iniziale era di andare sulla montagna più alta di ogni continente e, per spostarci, avevamo bisogno di una barca a vela”, racconta a Prima Ora Dario Schwörer.

Nel corso del viaggio, la famiglia è cresciuta. Salina, la figlia maggiore di Dario e Sabina, è nata in Cina in un periodo in cui la barca aveva subito un incidente. “Crescere in barca è stata una benedizione. Sono felice di aver fatto questa esperienza. Per me è normale: sono cresciuta in 24 metri quadrati, che rappresentano casa”, racconta.

Dario Schwörer venerdì terrà una conferenza all’Università della Svizzera italiana su invito di Andreas Kaufmann, membro del comitato Swiss Sailing. “Ho conosciuto per caso Dario e la sua famiglia nel 2009: si erano presentati all’ambasciata svizzera di Singapore, dove all’epoca lavorava mia moglie. Cercavano qualcuno per l’accoglienza e, siccome sono una velista, ho deciso di aiutarli”, ricorda Kaufmann. “Di recente, seguendo la famiglia sui social, ho pensato potesse essere una bella idea invitarli a Lugano, per mostrare un altro aspetto della vela. Si parla spesso di Coppa America, gare e tecnologia, ma la vela offre anche altro. È uno sport accessibile a tutti”, continua.

Una scelta di vita semplice, ma non priva di costi. “Victorinox è il nostro sponsor ufficiale e la maggior parte del nostro budget proviene da loro. Quando siamo in viaggio, però, lavoriamo anche: Sabine è infermiera e ci sono ospedali ovunque, mentre io posso fare la guida alpina praticamente dappertutto”, riprende Schwörer.

E l’educazione dei figli? “Credo che la natura sia la migliore maestra per i bambini e io ho avuto il privilegio di poterli vivere pienamente. Noè oggi ha 15 anni, ha già una barca, fa campagna con Arctic Safety e collabora con il Politecnico di Zurigo”, aggiunge. 

Guardando al futuro, la famiglia non ha intenzione di abbandonare la vita di mare: “Continueremo ad esplorare per ispirare le persone e un buon futuro”.

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