In Ticino un 49enne imprenditore residente a Gudo risulta irreperibile alle autorità. L’Ufficio esecuzioni e fallimenti lo cerca per avvertirlo che la sua banca ha chiesto la vendita all’asta della casa in cui abita e di cui è comproprietario. In realtà l’uomo non si è volatilizzato. Anzi dal momento in cui non può muoversi dal luogo in cui si trova essendo agli arresti domiciliari in Italia. Vi è bloccato dallo scorso 18 novembre quando è scattata l’operazione Insubria contro la ‘ndrangheta operante in Lombardia.
A carico del 49enne, nato a Carate Brianza, vi è l’accusa di estorsione. L’imprenditore metallurgico avrebbe incaricato il capo della cosca calabrese di Fino Mornasco di recuperare un credito di 270'000 euro da un avvocato della provincia di Como e da un commercialista ticinese. Il piano per intimorirli prevedeva anche un attentato contro la casa del legale italiano.
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