Dopo intense e infinite discussioni, lunedì sera è stato firmato un accordo di principio sulla tassa dei rifiuti a Lugano. Il rapporto di maggioranza della commissione della gestione sarà affinato nelle prossime ore e presentato probabilmente già nella mattinata di martedì in Cancelleria.
Il documento introduce il regolamento che comprende una tassa base che copre circa il 70% dei costi di raccolta e smaltimento, abbinata all’introduzione di sacchi ufficiali con marchio cittadino ma venduti di fatto a prezzo di mercato. Una vittoria per il gruppo leghista in Consiglio comunale, che aveva minacciato un referendum in caso di introduzione di una vera e propria tassa sul sacco, come voluto dal Municipio.
In sintesi, si tratta del compromesso già presentato dalla commissione della gestione a inizio giugno e ora leggermente rivisto. Tutte le forze politiche presenti all'incontro con l'Esecutivo - PLR, Lega e PPD - hanno firmato il rapporto ad esclusione dei socialisti: senza una tassa sul sacco non si incentiva la raccolta differenziata e non si ridurrà la produzione di rifiuti, affermano.
Il tema tornerà d'attualità tra una settimana, quando ad esprimersi sarà chiamato direttamente il Consiglio Comunale.
Red.MM/RG






