Luido Bernasconi non ci sta; il suo caso approderà dunque in appello. Settimana scorsa il difensore, l’avvocato Venerio Quadri, ha annunciato infatti al Tribunale penale l’intenzione d’impugnare tutti i punti del dispositivo della sentenza emessa il 7 febbraio scorso. Sentenza con la quale la Corte delle Assise Correzionali di Lugano ha condannato l’ex-sindaco di Vico Morcote a 14 mesi di carcere, sospesi per due anni.
Bernasconi, ricordiamo, è stato riconosciuto colpevole innanzitutto di ripetuta amministrazione infedele aggravata. Il 67enne – ha stabilito la Corte – evitò intenzionalmente di avviare le procedure d’incasso delle imposte che doveva al Comune (quasi 170mila franchi). Sempre di proposito non si attivò inoltre per riscuotere le tasse legate a due condomini, l’Olivella e l’Olivella al Lago, che gestiva in veste di fiduciario.
L’altro reato è quello di ripetuta appropriazione indebita d’imposte alla fonte. Oltre 350mila franchi, che Bernasconi, come amministratore di due società farmaceutiche, avrebbe dovuto provvedere a riversare alle autorità competenti.
Francesco Lepori
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