La condanna a 12 anni di carcere inflitta in appello nei confronti di un magnaccia bulgaro è definitiva. Il ricorso presentato dall’uomo al Tribunale federale è stato giudicato inammissibile.
Il protettore, che aveva stuprato più volte una lucciola che lui stesso aveva portato in Ticino, era stato riconosciuto colpevole di vari reati, tra i quali ripetuta violenza carnale, ripetuta coazione sessuale, atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere, promovimento della prostituzione e tratta di essere umani.
In primo grado, il 48enne era stato condannato a 10 anni e mezzo e la pena era stata inasprita in seconda istanza.
Red. MM









