La sospensione del progetto "Il ponte che unisce"*, voluta da Claudio Zali, viene criticata in una missiva dai municipi di Monteggio e Sessa. Nella lettera viene sottolineato come il progetto, grazie al sovvenzionamento dell’abbonamento Arcobaleno ai lavoratori frontalieri, ha dimostrato di poter togliere da un asse stradale congestionato circa 500 veicoli al giorno.
"Ci riesce difficile credere", affermano i diretti interessati, "che la reale motivazione sia quella della mancanza di fondi per la sovvenzione degli abbonamenti… Chiediamo un ripensamento al ministro Zali". Il programma, viene sottolineato, costa circa 20'000 franchi.
"Di ripicca in ripicca", concludono, "non si andrà da nessuna parte, e un’intera regione del Ticino continuerà a essere tenuta in scacco dal traffico e da scelte politiche poco lungimiranti".
*interessa l’area di Ponte Tresa e della Valle della Tresa
RedMM/AlesS






