Ticino e Grigioni

Negozi, pronto il referendum

UNIA lo lancerà se il Gran Consiglio ticinese dovesse dare il via libera alla legge

  • 22.03.2015, 19:21
  • 4 maggio, 14:14
Enrico Borelli, segretario regionale di UNIA

Enrico Borelli, segretario regionale di UNIA

  • © Ti-Press

Il sindacato UNIA è pronto al referendum se il Gran Consiglio ticinese approverà la legge sui negozi, che propone in particolare un’estensione degli orari d’apertura fino alle 19 dal lunedì al venerdì e fino alle 18.30 il sabato. Sarà referendum anche se, come proposto da un emendamento, il Parlamento dovesse legare la nuova legge all’introduzione di un contratto collettivo di lavoro nel settore.

"Abbiamo ricevuto un chiaro mandato da parte del personale. Oltre 3'000 venditrici e venditori avevano sottoscritto una petizione chiedendo il ritiro di questa norma", conferma il segretario regionale Enrico Borelli, che aggiunge: "Il CCL non può essere merce di scambio.

"Questa riforma", precisa il sindacalista, "è parte di un'offensiva molto più ampia e avrebbe ripercussioni anche sul piccolo commercio, che sarebbe messo in grosse difficoltà".

pon/CSI

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