Ticino e Grigioni

Niente donne? Parola ai ministri

Zali: "Non cambia nulla". Vitta: "Mancherà la sensibilità". Bertoli: "Torneranno". Gobbi: "Conta la collegialità". Beltraminelli: "Monito ai partiti"

  • 20.04.2015, 12:56
  • 4 maggio, 14:20
Micocci, Masoni, Sadis e Pesenti

Micocci, Masoni, Sadis e Pesenti

  • © Ti-Press

Il Consiglio di Stato ticinese eletto domenica - con Christian Vitta al posto di Laura Sadis - è composto da soli uomini, un caso unico in Svizzera. Cosa cambierà? Lo abbiamo chiesto ai neoeletti.

"Premesso che si tratta di una scelta dei ticinesi, per me con cambia nulla. Vitta sarà un collega con cui lavorare esattamente come lo è stata Sadis", commenta Claudio Zali (Lega).

"Sicuramente - dice invece il neo ministro liberale Christian Vitta - mancherà la sensibilità femminile. Quindi spetterà ai cinque ministri avere un occhio di riguardo per questo aspetto. E soprattutto portare questa sensibilità, che evidentemente mancherà".

"Lavorare con le donne - premette Manuele Bertoli (PS) - è come lavorare con gli uomini. Ed evidentemente, quello che conta, sono l’esperienza politica e la competenza sui dossier. Poi le donne possono avere una sensibilità differente, però, ripeto, in Governo è la competenza il fattore principale. In questa elezione era difficile per una donna essere eletta, visto che c’erano quattro uscenti maschi e che il partito che presentava dei volti nuovi ha scelto Natalia Micocci che è arrivata terza. Il Ticino ora è l’unico cantone a non avere una donna in Governo, ma è solo un dato di questo momento. Con Masoni e Pesenti erano due. Con Con Pesenti e Sadis pure. Le donne torneranno".

"Non penso che l’aspetto di genere abbia un influsso sull’attività di Governo. Il Consiglio di Stato deve lavorare in maniera collegiale, fissarsi degli obiettivi e poi mettere in campo tutte le misure per poterli raggiungere. Questo non sarà modificato. Magari cambierà la sensibilità, che però possiamo trovare in Parlamento", dice invece Norman Gobbi (Lega).

"Certamente - commenta invece Paolo Beltraminelli (PPD) - non avere donne in Governo è un peccato, perché la sensibilità femminile è molto importante nel prendere decisioni per avere una visione completa della società. Non era del tutto inaspettato questo risultato. E quindi suona come un monito ai partiti: dovranno cercare, nelle prossime occasioni, di favorire una presenza femminile forte".

joe.p./redMM

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