La Corte di cassazione e revisione penale ha confermato ieri, giovedì, la condanna a 24 mesi di carcere (sei da scontare e 18 sospesi con la condizionale) di una meretrice rumena 31enne per promovimento della prostituzione.
Non è stato invece preso in considerazione – come si può leggere ne La Regione di oggi, venerdì – il reato di tratta di esseri umani: la connazionale attirata in Ticino da lei e dal suo compagno con false promesse, ha scelto liberamente di trasferirsi in Svizzera ed esercitare il mestiere più vecchio del mondo. In patria era infatti impiegata come insegnante e aveva un salario superiore alla media.
L’imputata è stata liberata dopo la pronuncia della sentenza poiché già da sei mesi si trovava in detenzione preventiva.
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