Ha chiesto scusa per la prima volta il 35enne a processo per centinaia di violenze carnali e abusi sessuali ai danni di cinque bambine. In aula ha espresso un senso di colpa, ma che a suo dire deve ancora essere elaborato. L'imputato ha però detto di non poter ancora affermare di sentirsi completamente pentito.
Il suo difensore, l'avvocato Felice Dafond, ha dal canto suo invitato la Corte a riflettere attentamente sulla misura dell'internamento chiesta dalla pubblica accusa, affermando che l'uomo può essere curato già in carcere.
La difesa della prostituta che in quattro occasioni ha partecipato agli abusi sulle due sorelline ha invece espresso dubbi sul reato di coazione sessuale e chiesto che la pena detentiva sia contenuta tra i due e tre anni, in parte sospesi. La donna ha agito solo per denaro, non è stata lei a costringere le piccole ad avere rapporti sessuali, ha affermato in aula l'avvocata Sandra Xavier.
La sentenza nei confronti di entrambi gli imputati è attesa per lunedì alle 16.00.
LudoC
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