L'85% dei commessi e delle commesse non è disposto a lavorare di sera, di notte o di domenica. Lo dimostra un sondaggio realizzato dall'istituto GfK e presentato martedì a Berna dal sindacato Unia.
I 300 lavoratori interpellati hanno fatto notare che già adesso devono fare i conti con un orario frammentato e che lavorano di sabato e su chiamata. Tutto questo per un salario molto basso. Il 36% degli intervistati imputa alla lunghezza degli orari il degrado delle condizioni di lavoro. Il 38%, inoltre, segnala prolungamenti di orari tali per cui le giornate di lavoro risultano di quasi 10 ore nei giorni feriali, di 8 il sabato e di 7 la domenica.
Il sindacato ha dunque sottolineato la sua opposizione alla legge sugli orari d'apertura dei negozi, in votazione popolare il prossimo 22 settembre, contro la quale è stato promosso un referendum. "Di notte e la domenica si deve godere del tempo libero e potersi riposare", sostiene. UNIA ha già indetto, per il giorno prima del voto, una manifestazione nazionale a Berna contro il dumping salariale, la xenofobia e a sostegno dei salari minimi.
Red.MM
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La corrispondenza di Johnny Canonica
RSI Info 13.08.2013, 14:10







