"La Francia non agirà da sola in Siria, ma attenderà una decisione degli Stati Uniti, dopo il dibattito al Congresso". Lo ha affermato domenica mattina il ministro dell'Interno Manuel Valls durante un'intervista a radio Europe 1.
Per lunedì, il premier Jean-Marc Ayrault ha in programma un incontro con i principali esponenti parlamentari e dell'opposizione.
Intanto, delusione è stata espressa dall'opposizione siriana che si attendeva un intervento immediato da parte di Washington. "Speriamo", ha affermato un membro della coalizione, "che il Congresso approvi il raid".
"Abbiamo sventato l'aggressione"
Il vicepremier siriano Qadri Jamil ha invece dichiarato che l’annuncio di ieri, sabato, “è diventato ormai oggetto di sarcasmo da parte di tutti”. “La determinazione di Damasco a rispondere all’attacco americano”, ha continuato, “ha sventato l’aggressione”.
RedMM/TXT
Papa Francesco durante l’Angelus ha affermato: “Mai più la guerra”.
Il Pontefice, che ha condannato l'uso di armi chimiche, ha annunciato di aver deciso di indire per tutta la Chiesa il 7 settembre prossimo, vigilia della ricorrenza della Natività di Maria regina della pace, una giornata di digiuno e di preghiera per la pace in Siria e nel Medio Oriente e nel mondo intero”
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RG 12.30 Come spiegare la decisione di Obama? Le considerazioni di Thomas Paggini al microfono di Cristina Savi
RSI Info 01.09.2013, 13:33












