Ticino e Grigioni

Balerna: stop al centro per migranti problematici a Pasture

L’incontro tra la SEM, il Cantone e i rappresentanti di alcuni Comuni del Mendrisiotto ha portato a sospendere il piano per creare un’area separata - Si lavora su modifiche legali per limitare la libertà di movimento

  • 18 febbraio, 12:37
  • 19 febbraio, 12:14
Il consigliere di Stato Norman Gobbi un anno fa all'inaugurazione nuovo Centro federale d'asilo Pasture
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RG 12.30 del 18.02.26: Norman Gobbi al microfono di John Robbiani

RSI New Articles 18.02.2026, 12:26

  • Ti-Press/Pablo Gianinazzi
Di: Radiogiornale-John Robbiani/Diem 

Passo indietro, almeno provvisoriamente, da parte della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) che mercoledì mattina, dopo un incontro con il canton Ticino e i rappresentanti di alcuni Comuni del Mendrisiotto, ha annunciato il congelamento del progetto di una sezione separata al centro Pasture di Balerna destinato ai richiedenti asilo problematici.

Il cambiamento di rotta è stato anticipato alla RSI dal consigliere di Stato Norman Gobbi. “Questo incontro ha permesso di riattivare un dialogo che è mancato nell’intenzione loro di creare questo progetto pilota”, ha spiegato il direttore del Dipartimento delle istituzioni. Il progetto è stato congelato in attesa di approfondimenti legali e dell’avvio delle procedure edilizie di competenza comunale.

La preoccupazione principale riguarda la libertà di movimento. “Il centro è federale, ma è inserito in un territorio, quello del Basso Mendrisiotto e del Ticino”, ha sottolineato il consigliere di Stato. “Se all’interno si possono capire le motivazioni di avere un reparto separato, dall’altra parte bisogna tener conto che una volta usciti, questi impattano sul territorio in cui vengono ospitati”.

Balerna: Centro federale d'asilo (CFA) di Pasture

Balerna: Centro federale d'asilo (CFA) di Pasture

  • Ti-Press

Un elemento positivo emerso dall’incontro, spiega Norman Gobbi, è la possibile modifica della legge federale per limitare la libertà di movimento dei richiedenti asilo problematici. Attualmente possono muoversi liberamente sul territorio creando disturbo.

I numeri del progetto parlano di meno di dieci posti, ma il problema non è quantitativo. “Una sola persona recentemente ha più volte fatto irruzione in un’azienda vicina al centro rubando direttamente dai furgoni, con dentro anche l’autista”, ha riferito il direttore del DI, citando circa trenta interventi di polizia in due mesi. “Queste persone devono avere un regime chiaro di disciplina ma soprattutto poi di una rapida espulsione”.

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RG 07.00 del 19.02.2026 - Il servizio di John Robbiani

RSI Info 19.02.2026, 12:14

Soddisfatto della decisione di congelare il progetto il sindaco di Chiasso Bruno Arrigoni, che ai microfoni della RSI ha tuttavia espresso “la decisione di approfondire la tematica nelle prossime settimane”. Quanto a Balerna, “quello che noi abbiamo sempre contestato era il mantenimento sul territorio in modo duraturo” di persone che “per legge devono invece essere trasferite verso dei centri speciali, che oggi non esistono”, osserva il sindaco Luca Pagani, sottolineando che si tratta di persone che “delinquono sul territorio in modo ripetuto”: l’ultimo caso segnalato a Berna, aggiunge, è quello di “un richiedente l’asilo che ha richiesto più di 30 interventi della polizia”.

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No al progetto pilota per migranti problematici a Pasture

Telegiornale 18.02.2026, 12:30

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Congelato il progetto per richiedenti l'asilo problematici

Il Quotidiano 18.02.2026, 19:00

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