L’attesa per l’inizio della fase decisiva della stagione è tanta, ma paradossalmente c’è quasi un po’ di tristezza che la regular season forse più incerta della storia, con il tabellone dei quarti dei playoff stabilito solo dopo l’ultimo rigore dell’ultima partita, sia ormai alle spalle. Abbiamo vissuto 50 giornate, come detto, incerte, ma anche di buona qualità, e questo nonostante ci si potesse aspettare un crollo del livello del campionato dopo la partenza delle stelle della NHL.
La qualità, lo spettacolo e l’equilibrio visti durante la regular season, premiata anche da un aumento del 5% degli spettatori sugli spalti, non possono che lanciare al meglio i playoff e i playout. Nei giochi per il titolo, escluso il Bienne autore comunque di un’altra esaltante stagione, tutti sembrano avere le carte in regola per arrivare almeno in finale. Lanciarsi nei pronostici è allora inutile: alla fine come sempre vincerà chi sarà in grado di saldare il gruppo e di lasciare da parte almeno fino alla fine dell’ultima partita quelle tensioni che indubbiamente negli ultimi sei mesi si sono create all’interno di tutti gli spogliatoi. E il discorso ovviamente vale anche per i playout.
Avevamo detto niente pronostici, ma un’occhiatina in casa delle due ticinesi dobbiamo andare a darla per forza. A Lugano tutti o quasi sono contenti di aver pescato lo Zugo. Sul fatto che quella di Doug Shedden sia la formazione più abbordabile tra le prime quattro qualche dubbio c’è, anche perché ad esempio il Berna è confrontato con tanti infortuni in difesa che l’hanno certamente indebolito. La felicità è allora soprattutto quella di poter essere quasi sicuri che Zugo-Lugano sarà una serie divertente, ricca di ribaltamenti di fronti e di reti e non la solita “noiosa” serie di playoff tra Lugano e Berna, perché quando i bianconeri si divertono, possono fare male a tutti.
Meno da divertirsi c’è nei playout, con l’Ambrì che non deve commettere l’errore di pensare di avere vita facile contro un Rapperswil sì reduce da sette sconfitte di fila, ma che ha comunque nelle sue fila giocatori di grande talento come Riesen, Wichser, Earl, Sejna e Kolnik, solo per citarne alcuni. I biancoblu hanno le carte in regola per imporsi nella battaglia con i sangallesi, ma la vera guerra da vincere è quella di evitare finalmente di arrivare a giocarsi il tutto per tutto nello spareggio di promozione.
Andrea Torreggiani
Gallery audio - Playoff, che lo spettacolo abbia inizio
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L'intervista ad Andrei Bykov
RSI Sport 01.03.2013, 17:41
L'intervista ad Andrei Bykov
RSI Sport 01.03.2013, 17:41









