"Venendo a mancare il sostegno compatto all’interno del movimento, la Direttiva ha deciso di rivedere la propria decisione e di rinunciare al lancio del referendum" contro la tassa di collegamento. Così Alain Bühler, presidente giovani UDC Ticino (GUDC).
Nel comunicato si legge che la decisione è maturata in seguito al "mancato sostegno da parte dei GLRT e vista la totale assenza delle Associazioni di categoria degli automobilisti nel mostrarsi contrarie a questa misura".
"I GUDC restano dell’idea che la punizione non è la via per far cambiare idea ai ticinesi. Per questo motivo invitiamo il Governo a non modificare nei tre anni a venire l'importo della tassa, mantenendolo al livello attuale di 3.50 Fr. Tra tre anni, se la tassa non dovesse avere un effetto preponderante sul traffico e non vi sarà stato un ampliamento dell’offerta dei mezzi pubblici degno di nota, come promesso dal Consiglio di Stato, i Giovani UDC si aspettano che la tassa venga abrogata. In caso contrario i GUDC si riservano di agire di conseguenza.
Red.MM/M.Ang.
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