Gli inquirenti hanno sequestrato computer e macchina fotografica al maestro del Bellinzonese arrestato giovedì scorso con l'accusa di atti sessuali con minori.
Lo scrive il Corriere del Ticino, sottolineando che la polizia ha perquisito anche l'aula dove, secondo la testimonianza di un alunno, il docente lo avrebbe toccato. L'uomo, dal canto suo, continua a respingere le accuse e a negare ogni addebito. Ha spiegato anche, si legge sul quotidiano, che "i suoi erano semplicemente gesti innocenti".
Intanto si apprende che l'istanza di conferma della carcerazione preventiva per almeno 2 mesi parla di "un solletico in prossimità delle parti intime" imputato all'insegnante.
Red. MM/M.Ang.





