Il contributo di 20 milioni di franchi chiesto ai comuni per contenere il disavanzo del canton Ticino nel 2013 è stato oggetto oggi di due incontri in sede di Commissione della gestione: da un lato con l'ACT, l'Associazione dei comuni ticinesi, disposta a un compromesso, e dall'altro invece con il fronte dei contrari, costituito dai tre maggiori centri sottocenerini, Lugano, Mendrisio e Chiasso.
Il presidente dell'ACT, il sindaco di Sementina Riccardo Calastri, ha indicato una possibile via d'uscita: l'importo rimarrebbe immutato, ma andrebbe cambiata la chiave di ripartizione. Il Governo vuole distribuire l'onere sulla base del numero di abitanti, la controproposta si basava invece sulla forza finanziaria delle singole località: quella che si profila ora è una soluzione mista, formulata da un gruppo di comuni del Luganese.
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Il servizio di Michele Rauch
RSI Info 13.11.2012, 13:13
C'è stata poi anche una terza audizione, riguardante stavolta i risparmi derivanti da un intervento sul salario dei dipendenti pubblici. In proposito, i commissari presieduti da Christian Vitta hanno sentito due esponenti del Sindacato dei servizi pubblici, uno dell'OCST e uno del Comitato di coordinamento sindacale.










