Ticino e Grigioni

Prime sciate in Ticino

Antipasto stagionale questo fine settimana a Campra e Campo Blenio, in attesa che altre stazioni seguano l’esempio il prossimo weekend

  • 9 December 2023, 18:31
  • 9 December 2023, 19:34
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SEIDISERA 09.12.2023 Il servizio di Luca Berti

Di: SEIDISERA/pon

Senza la neve artificiale non sarebbe stato possibile sciare questo fine settimana a Campo Blenio, che sabato ha inaugurato la stagione con una “mini apertura”: a disposizione del pubblico unicamente il centinaio di metri accanto al tappeto mobile. E i cannoni sono entrati in azione anche a Campra, che si prepara a ospitare fra una settimana le gare della Swiss Cup. La stagione sciistica ticinese è così ufficialmente inaugurata, in attesa che anche altre stazioni seguano l’esempio dal prossimo weekend.

Campra riparte dopo qualche difficoltà. Prima quelle finanziarie del Campra Lodge, che ha portato la Società proprietaria a riprenderne la gestione dal giugno 2022, e poi gli screzi con lo Sci Club Simano. Oggi sono risolti, assicura Stefano Malingamba, neo-presidente dello sci club. “Questa è una destinazione che deve concentrare i suoi sforzi nell’offerta di prodotti che devono essere promossi congiuntamente”, afferma. Gli operatori devono lavorare insieme per offrire “servizi di qualità a chi arriva”. Un direttorio paritetico, con due membri della società anonima e due dello sci club, è chiamato ora a prendere le decisioni che riguardano la destinazione. E anche dal punto di vista pratico è stata instaurata una collaborazione: prestazioni offerte dallo sci club, per esempio, sono acquistabili in albergo. Stando a Giovanni Pettinari, membro del Consiglio di amministrazione della Centro Sci Nordico Campra, l’albergo ha ora un ottimo tasso di occupazione e le previsioni per il suo futuro sono buone. I correttivi e gli aiuti del Comune hanno dato respiro alle finanze. Ora serve un nuovo gestore.

Anche a Campo Blenio qualche preoccupazione non manca. Per la stagione c’è speranza ma non si fanno previsioni. “Noi siamo pronti ad accogliere la nostra clientela, oggi qualcuno è arrivato. Abbiamo lo zoccolo duro delle famiglie con bambini”, afferma il direttore Denis Vanbianchi. Qui il Comune, con 200’000 franchi, ha cofinanziato l’aggiornamento dell’innevamento programmato, dal costo di 1,8 milioni. Per adesso “chiudere i conti senza un supporto esterno sarebbe impossibile”, conclude Vanbianchi.

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