Anche nei Grigioni, dopo la tragedia di Crans-Montana, ci si prepara a festeggiare il carnevale con una maggiore attenzione alla sicurezza. A Coira, dove fervono i preparativi in vista della 50esima edizione, non si prevedono però misure speciali, “perché da sempre a ogni edizione, almeno da quando ricordo io, ci sono controlli antincendio nei bar e nei locali: in particolare se sono decorati vengono fatti dei test”, spiega al Quotidiano Iris Peng, presidente del carnevale cittadino. “Per noi è importante che sia così e finora non abbiamo riscontrato problemi”, aggiunge, sottolineando che “l’esperto antincendio fa verifiche ovunque” e che ogni carro, inoltre, “deve disporre di un estintore”.
Molti carnevali nei Grigioni, come quelli in Mesolcina, hanno alzato la guardia, senza tuttavia stravolgere i loro dispositivi. Nella capitale del cantone, a differenza della Svizzera italiana, il carnevale si concentra più su attività all’aperto, e non nei capannoni. “Non abbiamo più molti ristoranti o grandi sale, dove ha luogo il carnevale”, rileva la presidente, precisando che “a Coira siamo conosciuti più per il corteo e il carnevale nelle strade, al municipio e sulle scale dove suonano le guggen”.
Nel cantone i controlli antincendio nei bar e nei ristoranti sono effettuati dall’Assicurazione fabbricati cantonale, ma la città di Coira è uno dei rari comuni che effettua verifiche per conto proprio. “La tragedia di Crans-Montana ci ha colpito molto: ci siamo seduti per verificare la situazione e posso dire che lavoriamo bene”, osserva il municipale Simon Gredig, sottolineando la buona collaborazione con l’Assicurazione fabbricati. Quest’ultima, dopo averne parlato col Municipio, insieme a HotellerieSuisse Grigioni e GastroGrigioni ha così scritto ai gerenti” dei locali, per ricordare quali sono gli obblighi loro e dei proprietari.
A Coira e in altri carnevali grigionesi dunque si è pronti a festeggiare in sicurezza.









