È stato condannato a quattro anni di reclusione da espiare l’imputato principale, un cittadino italiano, nel processo per la spedizione punitiva scatenata a Locarno il 4 dicembre dello scorso anno contro un 43enne residente nel centro cittadino.
La Corte delle Assise criminali, presieduta dal giudice Marco Villa, ha ritenuto il 50enne dimorante nel Locarnese colpevole di tentato omicidio, aggressione, lesioni semplici, minacce e violenza contro funzionari. Gli altri tre imputati (un 31enne italiano pure dimorante a Locarno, un 23enne leventinese e un 27enne portoghese residente nella città sul Verbano) sono stati invece condannati per aggressione a un anno di carcere, pena sospesa condizionalmente; uno degli imputati, che ha già scontato sei mesi di carcerazione preventiva, tornerà in libertà.
L’aggressione violenta fu motivata dal legame della vittima con l’ex moglie del 50enne italiano, che non sopportava neppure il rapporto ormai familiare tra sua figlia e il 43enne, che subì perciò la “punizione” organizzata dal gruppetto nove mesi fa.
CSI/EnCa





