Ticino e Grigioni

Raid in Siria, primo "sì" per Obama

Il voto della Commissione esteri del Senato statunitense è però stato di stretta misura (10 contro 7)

  • 05.09.2013, 00:15
  • 4 maggio, 12:24
Il senatore dell'Arizona John McCain

Il senatore dell'Arizona John McCain

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La Commissione degli affari esteri del Senato statunitense ha dato il primo via libera all’intervento armato contro il regime siriano deciso dal presidente Barack Obama. Il voto del plenum è previsto da lunedì prossimo.

I “sì” in commissione sono stati 10, contro 7 “no”. La luce verde è ad un’azione della durata massima di 60 giorni (con possibilità di estensione a 90 giorni) senza l’impiego di truppe di terra.

McCain cambia idea

Contrariamente a quanto annunciato, John McCain ha votato a favore della risoluzione. L'ex sfidante repubblicano di Obama nel 2008 ha dato il suo assenso dopo essere riuscito a far approvare dalla commissione un paio di emendamenti al testo.

In particolare, è riuscito a far inserire un passaggio secondo cui gli Stati Uniti, con questo raid, “puntano a cambiare le dinamiche sul campo di battaglia in Siria”.

Kerry alla Camera

Il segretario di Stato John Kerry ha intanto partecipato mercoledì ad una nuova audizione pubblica per sostenere l'opzione militare, questa volta alla Camera dei rappresentanti.

La settimana prossima la partita si sposterà dunque dapprima nell'aula del Senato, dove i favorevoli dovranno superare quota 60 per scongiurare il rischio di ostruzionismo, e poi alla Camera, che è a maggioranza repubblicana.

Red MM/TXT

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