Ticino e Grigioni

Recluta umiliata, Rebord dal padre

Il capo dell’Esercito svizzero in Ticino per incontrare il genitore che aveva denunciato l’episodio di nonnismo a Emmen

  • 14.11.2018, 20:03
  • 4 maggio, 20:36
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Recluta ticinese costretta a fare da bersaglio

RSI Info 16.10.2018, 21:23

Di: m.h. 

A un mese dalla denuncia di presunte vessazioni subite da una recluta ticinese durante la scuola reclute DCA a Emmen, il capo dell'Esercito, Philippe Rebord, mercoledì è venuto personalmente in Ticino dove nel pomeriggio a Locarno ha incontrato il padre del giovane soldato che aveva pubblicamente denunciato l'episodio.

Un incontro dal carattere privato voluto dal comandante di corpo per assicurare la vicinanza e la comprensione da parte dei vertici dell’Esercito svizzero. Sul caso avvenuto a settembre la giustizia militare ha aperto un’indagine preliminare.

Più tardi, verso le 17.00, il Capo dell'Esercito ha incontrato a Palazzo delle Orsoline a Bellinzona il consigliere di Stato Norman Gobbi e Marco Lucchini, presidente della Società ticinese ufficiali, assicurando come l'episodio di Emmen sia un caso isolato e non esista pregiudizio nei confronti dei militi ticinesi.

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Recluta vessata, Rebord incontra il padre

Il Quotidiano 14.11.2018, 20:00

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