Nel pacchetto approvato mercoledì dal Consiglio degli Stati per realizzare il corridoio di 4 metri sulla linea ferroviaria del San Gottardo sono stati inseriti anche 10 milioni per adeguare la vecchia tratta del Ceneri, ossia per adattare il terminal per il trasbordo delle merci presente sulla piana del Vedeggio. “Un regalo avvelenato” lo ha definito giovedì mattina a Modem Fabio Abate . “Questi milioni sono la premessa per poter eventualmente realizzare un terminal in Ticino che nessuno vuole: la politica di trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia è stata concepita da frontiera a frontiera”, ha spiegato il senatore.
“Il rischio è di essere invasi dai camion, che poi finirebbero per continuare verso Basilea senza essere messi sui treni”, ha sottolineato il consigliere nazionale e municipale luganese Lorenzo Quadri . Concorde anche l’altro deputato nazionale presente in trasmissione Fabio Regazzi : “E’ una sorta di Cavallo di Troia. Un terminal di trasbordo in Ticino sarebbe deleterio”. Categorico pure il direttore della Hupac Bernhard Kunz : è un’opzione “da dimenticare, impossibile”.
La ministra dei trasporti Doris Leuthard ha da parte sua difeso questo “piano B”: “anch’io non lo voglio ma dobbiamo essere realisti. Abbiamo bisogno di un po’ di tempo”. Dubbi rimangono d’altra parte sul fatto che in Italia tutto sia pronto in tempo utile, malgrado i 230 milioni concessi a titolo di prestito per i lavori di adattamento al corridoio di 4 metri sulle linee Chiasso-Milano e Ranzo-Gallarate via Luino. Questi milioni a beneficio di Roma - hanno convenuto tutti gli ospiti del dibattito - sono un passo inevitabile per raggiungere l’obiettivo di AlpTransit, il cui costo nel suo complesso è di circa 20 miliardi di franchi.
Gallery audio - "Regalo avvelenato" quei 10 milioni
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Il dibattito sul terminal Lugano Vedeggio (Modem 26.09.2013)
RSI Info 26.09.2013, 14:41
Red MM/cos






