Ticino e Grigioni

Rissa all’autosilo Genzana: quattro condanne

Tre anni per tentato omicidio intenzionale parzialmente sospesi ai due albanesi, ai due ticinesi 9 mesi per rissa con la condizionale

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La sentenza pronunciata nella tarda mattinata di giovedì a Lugano
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RG 12.30 del 12.02.2026 La diretta di Pervin Kavakcioglu

RSI Info 12.02.2026, 12:55

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Di: Radiogiornale-Pervin Kavakcioglu/DC 

Sono state condannate tutte e quattro le persone coinvolte nella violenta lite esplosa nel giugno 2024 all’autosilo Genzana di Lugano. Giovedì il processo a loro carico si è concluso con la sentenza: tre anni per tentato omicidio intenzionale parzialmente sospesi ai due cittadini albanesi, 9 mesi per rissa - con la condizionale - ai due ticinesi. In aula, la giudice Monica Sartori Lombardi ha definito quanto accaduto quella notte all’autosilo luganese “un bruttissimo episodio di violenza scatenata per futili motivi e con continue provocazioni”.

L’accusa aveva chiesto lunedì scorso la carcerazione dei due imputati albanesi con pene rispettivamente di 6 e 5 anni e mezzo. Nei loro confronti il procuratore pubblico Luca Losa aveva configurato i reati di tentato omicidio intenzionale, rissa e omissione di soccorso. Per uno dei due svizzeri, accusati di rissa e di danneggiamento, era stata chiesta una pena pecuniaria e per l’altro Losa si era rimesso al giudizio della corte.

Dopo aver visionato le immagini di sorveglianza per la corte non ci sono stati dubbi: tutti sono stati ritenuti colpevoli di rissa. Si è trattato però di un processo un po’ insolito perché alla sbarra c’era sia chi si definiva vittima, sia chi era accusato di essere l’autore. 

La dinamica dei fatti

Il processo ha cercato di ricostruire la dinamica di quanto accaduto nella notte del 23 giugno 2024 nell’autosilo luganese. Una lite degenerata in scontro fisico, dopo che i due svizzeri si erano avvicinati agli albanesi per chiedere se avessero da fumare o della droga. Dai primi partirono provocazioni e offese, seguiti da colpi all’auto degli altri due. E si scatenò la rissa, fu usata anche una mazza da baseball in metallo. Uno dei due ticinesi ad un certo punto rimase a terra inerme, per i colpi subiti alla testa, ma questo non ha impedito di riceverne altri. Riportò un grave trauma cranico e rimase in coma farmacologico per 5 giorni.

Da qui la giudice ha ritenuto i due giovani albanesi -finora incensurati- colpevoli anche di tentato omicidio intenzionale con dolo eventuale e li ha condannati a tre anni di carcere. Venti mesi sono stati sospesi, ma il resto è da espiare, tolto il tempo che già hanno passato in detenzione preventiva, dove si sono comportati bene e la corte ne ha tenuto conto. Per i due è stata anche decretata l’espulsione dalla Svizzera per 5 anni. Alla lettura della sentenza alcuni parenti sono scoppiati in lacrime. Per quanto riguarda i due ticinesi, oltre alla rissa, sono stati ritenuti colpevoli di danneggiamento. A entrambi - con precedenti penali - la giudice ha inflitto 9 mesi di carcere, sospesi per due anni. A uno di loro anche 450 franchi come pena pecuniaria per aver offeso i due cittadini albanesi.

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Processo per la rissa all'autosilo

Il Quotidiano 09.02.2026, 19:00

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