Il Gran Consiglio, nella sua prima seduta dell’anno, ha accolto lunedì - con 65 voti favorevoli, due contrari ed un astenuto - la modifica della legge sull'aggiornamento dei docenti. Il Consiglio di Stato, per una questione tecnica legata ad un emendamento approvato, non ha però dato la sua adesione e verosimilmente sarà quindi necessario un secondo voto del Parlamento.
In futuro il Cantone dovrà aggiornare ogni quattro anni indirizzi ed obiettivi della formazione continua. I docenti dovranno frequentare un numero minimo di corsi e vi sarà un monitoraggio delle attività di aggiornamento dell'insegnante. Verrà infine reintrodotto il congedo di formazione e ricerca, soppresso negli anni scorsi per motivi di risparmio.
“L’obiettivo di questa riforma non è punitivo, ma puramente organizzativo. La formazione continua è centrale affinché la propria professionalità evolva nel tempo in maniera adeguata”, ha commentato in aula Manuele Bertoli. “E voglio ringraziare il Parlamento per il sostegno quasi unanime”, ha aggiunto il direttore del Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS).
joe p.
Dal Quotidiano





