Il procuratore pubblico Antonio Perugini ha chiesto sei anni di carcere per il 26enne a processo da lunedì, perché accusato di aver colpito con una coltellata il suo rivale in amore lo scorso agosto, in un appartamento di via Torriani, a Mendrisio.
Nel corso del dibattimento l'imputato aveva presentato una nuova versione dei fatti. "Non sono stato io a colpire con il coltello. L'avevo in mano per difendermi", ha raccontato l'uomo al presidente della Corte, il giudice Marco Villa. "Ho visto che nella mano destra lui aveva un taser, poi mi si è fiondato addosso e si è infilzato da solo", ha spiegato. La dichiarazione è messa in dubbio dalla perizia del medico legale, che sottolinea come la lama "sia entrata con movimento e forza nell'addome della vittima".
M.Ang./CSI
CSI 18.00 del 19/05/2014 Il servizio di Daniela Giannini
RSI New Articles 19.05.2014, 20:12
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