Ticino e Grigioni

Sicurezza e carnevali, numero di diffide stabile

Qualche problema legato all’abuso di alcol e di sostanze stupefacenti. Aumentati i casi al pronto soccorso

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Carnevale e sicurezza, numero di diffide stabile

Il Quotidiano 22.02.2026, 19:00

Di: SEIDISERA - Christian Gilardoni / M. Ang. 

È tempo di bilanci anche in Ticino. Parliamo di carnevali, con quelli ambrosiani che si sono chiusi poche ore fa. A Tesserete e a Biasca entrambi i presidenti dei comitati organizzatori esprimono soddisfazione. A Biasca i dati positivi, come le 10’000 persone al corteo di sabato, danno slancio e si pensa già con ottimismo alla storica 125esima edizione dell’anno prossimo. A Tesserete quel traguardo è stato raggiunto l’anno scorso e, a raccontare ai microfoni della trasmissione radiofonica SEIDISERA della RSI come è andata la 126esima edizione è il presidente del carnevale Or Penagin di Tesserete, Mauro Bissolotti. “Soprattutto grazie alla meteo, siamo soddisfatti, certo. E i numeri più o meno sono quelli soliti, con un leggero aumento di presenze durante le serate. Durante il corteo siamo arrivati attorno alle 20’000 persone, quindi buono anche quello. Problemi particolari non ce ne sono stati”.

Aumentano i casi al pronto soccorso

Tanta folla e, come spesso capita, c’è stato anche qualche problema legato alla sicurezza, all’abuso di alcol e di sostanze stupefacenti. I numeri legati ai giorni del Rabadan mostrano un peggioramento. Il pronto soccorso di Bellinzona, infatti, ha comunicato alla RSI che quest’anno sono stati curati 51 pazienti, con un’età media che sfiora i 26 anni. A titolo di paragone, l’anno scorso erano stati curati 39 pazienti di un’età media di un anno in più. Quindi c’è stato un aumento del 30% dei pazienti che restano prevalentemente dei giovani adulti. Per quanto riguarda Tesserete, invece, non abbiamo cifre, ma è stato detto alla RSI che il pronto soccorso di Lugano è stato molto sollecitato e la pressione ha reso difficile la normale operatività del reparto. Le cause sono sempre miste tra stati alterati dall’abuso di alcolici o droghe e piccoli traumi, causati da incidenti e colluttazioni.

Diffide stabili

Poi c’è un altro indicatore che va in questo senso: il numero delle diffide e delle denunce. Per quanto riguarda le denunce i dati sono ancora parziali. Sulle diffide SEIDISERA della RSI ha intervistato Livio Mazzuchelli, coordinatore del gruppo “Carnevali in sicurezza” che, da un ventennio, mette in rete i carnevali della Svizzera italiana. “Siamo una fotocopia dell’anno scorso. Ho ricevuto oggi tutti i dati: se parliamo delle diffide per l’anno scorso erano 153, quest’anno siamo arrivati a 154”.

Le diffide, lo ricordiamo, durano due anni e se in questo periodo di tempo si arriva ad averne due, scatta la denuncia penale che finirà sul casellario giudiziale. “La diffida viene data perché c’è un comportamento non corretto, in base anche al regolamento - sottolinea Mazzuchelli -. O c’è una rissa o una violazione o un’entrata abusiva. La diffida vale per tutti i carnevali. Ad esempio se una persona prende una prima diffida a Nebiopoli e poi prende la seconda a Tesserete, dal controllo dei due carnevali emergerà che la stessa persona è stata diffidata due volte. Il secondo carnevale, in questo caso Tesserete, sarà obbligato a fare denuncia per violazione di domicilio. E si farà anche il controllo delle diffide dell’anno scorso”.

Il sistema, secondo Mazzuchelli, funziona e a dimostrarlo è il fatto che raramente chi riceve una diffida si ripete l’anno dopo. A livello di denunce al momento ce ne sono 4 ma sono destinate a salire. Ci si aspetta che saranno una quindicina.

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