Dalla Svizzera interna era venuta a Lugano per trascorrere un breve soggiorno a casa degli zii. E proprio lo zio avrebbe trasformato la sua vacanza nel peggiore degli incubi.
Era la mattina del 18 febbraio. L’accusa non ha dubbi: l’uomo, un richiedente l’asilo afghano, attese che il resto della famiglia uscisse dall’appartamento per aggredire la 25enne. Inutile il tentativo di opporsi: lui – sempre secondo gli inquirenti - riuscì a stuprarla. Fu poi la giovane ad avvisare la polizia, che poco più tardi arrestò lo zio.
Il caso approderà presto in aula. La settimana scorsa il procuratore pubblico Moreno Capella ha firmato infatti il rinvio a giudizio. Violenza carnale il reato di cui il presunto autore (tuttora in carcere) dovrà rispondere alle Assise Criminali. Reato che l’uomo contesta. Con la ragazza – sostiene – avrebbe avuto un rapporto consenziente, e non completo. Il processo sarà dunque indiziario.
di Francesco Lepori






