L’aumento della pressione fiscale dal 70 all’80% approvato giovedì dall’Esecutivo della città di Lugano non fa l’unanimità in Consiglio comunale, che sarà chiamato prossimamente a esprimersi sul relativo messaggio.
La Lega: “Inaccettabile”
Ad iniziare dal partito di maggioranza relativa in Municipio, quella Lega dei Ticinesi che giudica “inaccettabile” la proposta e al momento del voto si opporrà all’innalzamento del moltiplicatore d’imposta.
“Noi siamo membri del Legislativo e interpretiamo i bisogni della gente”, spiega il capogruppo della Lega, Attilio Bignasca. “Il Municipio – continua – fa un altro lavoro”. “Non si può tagliare i servizi” e contemporaneamente, aggiunge, “mettere le mani in tasca alla gente. Noi difendiamo i più deboli perché la base del nostro movimento è il popolo”.
Il PPD: "sostegno solo se condiviso da tutti i gruppi"
Per il PPD il provvedimento è “l’ultima ratio” ma “rischia di essere inevitabile”, dice Lorenzo Jelmini. Solo “a fronte della valutazione di tutte le misure di contenimento della spesa”, però, il partito sceglierà di accettarlo.
I popolari democratici chiedono a tutti i gruppi di sostenere l’aumento. La domanda ê rivolta “soprattutto a quelli che hanno maggiore responsabilità nella conduzione del Municipio”. Se questa condizione non sarà soddisfatta il gruppo “si tirerà indietro e lascerà ad altri responsabilità che noi questa volta non abbiamo”.
Il PLR: “prima di sbilanciarci vogliamo vederci chiaro”
Il PLR deciderà solo dopo aver esaminato i preventivi se accettare il messaggio. “Se non ci saranno altri spazi” di manovra i liberali risolveranno a favore del Municipio, sottolinea Roberto Badaracco. L’aumento delle tasse “non è mai una misura buona se poi l’ente pubblico non dimostra di aver fatto veramente i compiti”.
Il PS: “Decisione indispensabile”
Secondo i consiglieri comunali del PS l’innalzamento delle imposte di dieci punti è “indispensabile”.
“Quando c’è stata la prima grande ondata di aggregazioni nel 2004”, illustra Martino Rossi, “non si è voluto mantenere negli anni successivi il moltiplicatore al 75%”. Lo si è invece abbassato successivamente “e questo ha concorso allo squilibrio finanziario al quale oggi bisogna rimediare”.
ARi/ab
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Attilio Bignasca (Lega) "non si mettono le mani in tasca alla gente"
RSI Info 13.03.2014, 21:58
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Attilio Bignasca (Lega) "Legislativo interpreta i bisogni della gente"
RSI Info 13.03.2014, 21:57
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Lorenzo Jelmini (PPD) "Valuteremo se la misura ? accettabile"
RSI Info 13.03.2014, 21:59
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Lorenzo Jelimini (PPD) "Responsabilità condivise o non accetteremo"
RSI Info 13.03.2014, 21:59
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Roberto Badaracco (PLR) "Prima di sbilanciarci, vogliamo vederci chiaro"
RSI Info 13.03.2014, 21:57
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Roberto Badaracco (PLR) "Non ci fa piacere aumentare le tasse"
RSI Info 13.03.2014, 21:56
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Martino Rossi (PS): "La decisione era attesa e indispensabile"
RSI Info 13.03.2014, 22:00





