Sette persone dovranno comparire in tribunale per un traffico di auto rubate, che venivano importate e collaudate in Svizzera grazie a documenti falsificati, per poi essere vendute a clienti ignari, che provvedevano a farle immatricolare.
La procuratrice pubblica Raffaella Rigamonti, nell’ambito dell’inchiesta “Muscle car”, ha rinviato a giudizio, alla Corte delle Assise criminali, due venditori di auto svizzeri, un 48enne del Luganese e un 41enne del Bellinzonese, un 38enne siriano, due italiani, di 40 e 39 anni, della provincia di Como, e altri due italiani, di 41 e 37 anni residenti nel Varesotto.
I reati principali ipotizzati nei loro confronti sono quelli di ricettazione per mestiere, truffa, appropriazione indebita, falsità in documenti e falsità in certificati.
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CSI 18.00 del 29.10.14 - Il servizio di Darco Degrussa








