Dopo le richiese di pena del procuratore generale John Noseda, al processo contro due ultras dell'HCL è toccato alla difesa prendere la parola. L'avvocatessa Cristina Maggini, patrocinatrice del 21enne, ha chiesto che l'imputato venga condannato a 24 mesi, interamente sospesi con la condizionale, oppure, in via subordinata, a due anni e sei mesi, con soli sei mesi da espiare in regime di semilibertà.
Proposto pure, come misure di accompagnamento, che il giovane venga obbligato a seguire un percorso terapeutico, l'applicazione del braccialetto elettronico per controllarne gli spostamenti, nonché l'obbligo di sottoporsi al controllo del consumo alcolico. Nei confronti del 21enne, inoltre, è stato chiesto alla Corte che vengano riconosciute delle attenuanti, quali la giovane età, il fatto di essere incensurato da minorenne, la collaborazione a livello di inchiesta, l'assunzione di responsabilità ed il pentimento palesato.
Richieste e motivazioni analoghe per quanto riguarda la difesa del 20enne, composta dagli avvocati Edy Salmina e Davide Corti, i quali hanno chiesto al giudice Ermani di optare per una condanna non superiore a due anni - che comporterebbe una sospensione della pena - oppure, in via subordinata qualora ci fosse una parte residua, che questa venga scontata tramite misure sostitutive al carcere. La sentenza è prevista per domani alle 16.30.
LudoC.
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CSI 18.00 Il servizio di Darco Degrussa
RSI Info 17.12.2013, 18:55










