Qualcosa si muove per la sicurezza sull'autostrada A13, la strada del San Bernardino, dopo i gravi incidenti avvenuti negli ultimi anni. Non si parla ancora di interventi ma è stato dato mandato all'UPI (l'Ufficio per la prevenzione degli infortuni) di verificare rischi e possibili misure nel tratto nei pressi di Sufers, teatro dell'ultimo scontro mortale. Intanto è spuntato da qualche giorno anche un radar (mobile) per frenare i più impazienti.
Voci preoccupate se ne erano levate parecchie dopo il grave incidente del 7 giugno costato la vita a 3 persone in territorio di Sufers. Lo scorso 9 luglio era pure stata consegnata una petizione per maggiore sicurezza sull'A13 a nord del tunnel del San Bernrdino nelle mani del consigliere di Stato retico Christian Rathgeb che ha promesso di farsene portavoce all'Ufficio federale delle strade.
Pure a sud delle alpi sono state avanzate richieste per ovviare al deficit di sicurezza della strada. Il presidente della regione Mesolcina Samuele Censi ha indirizzato una lettera aperta a Governo e deputazione retica alle Camere affinché si intervenga lungo la A13 anche in Mesolcina.
Red.MM/CSI/Swing
Quotidiano del 13.07.2015: A Sufers è arrivato il radar
CSI 18.00 del 13.07.2015 Il servizio di Alberto Tettamanti
RSI Info 13.07.2015, 19:38
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