Il Cantone sta procedendo a verifiche sui permessi nell'ambito della vicenda che ha portato all'arresto (già confermato) di un 60enne molisano residente a Vacallo definito il "banchiere della 'ndrangheta" e indagato per organizzazione criminale oltre che riciclaggio di denaro. L'uomo in Ticino risulta socio, insieme al figlio, di una società attiva nel ramo edile. Si era però annunciato alle autorità come dipendente. L'arresto non è di per sé sufficiente per la revoca del permesso B di cui l'uomo è beneficiario dal 2011, "revoca possibile solo in presenza di condanne cresciute in giudicato", come precisa Attilio Cometta , capo della sezione della popolazione.
Gli accertamenti di Bellinzona riguarderanno anche gli altri nomi finiti sotto inchiesta in Italia. Non risulta invece indagato un ticinese attivo nel campo fiduciario, sentito in qualità di persona informata dei fatti. Dalle intercettazioni italiane è spuntato inoltre un "direttore di banca" amico del 60enne, che sarebbe noto agli inquirenti.
CSI/pon
Dal Quotidiano
22.12.2014: Ndrangheta in Ticino
CSI 18.00 del 22.12.2014 Il servizio di Romina Lara






