Nelle ultime settimane è stato confermato in Ticino il primo caso autoctono in Svizzera d’infezione da virus del Nilo occidentale (WNV).
Si tratta, come precisato in una nota diffusa dal Dipartimento della sanità e della socialità oggi, giovedì, di una persona residente nel cantone che, a fine estate, aveva sviluppato un quadro di sintomi compatibile con una meningoencefalite, che ha richiesto alcuni giorni di ricovero. I successivi approfondimenti hanno permesso di attribuire l’infezione al WNV.
Il virus, in assenza finora dell’accertamento di un caso umano, era già stato rilevato in modo sporadico in alcuni campioni raccolti sul territorio ticinese. E anche durante la scorsa estate, in due occasioni distinte, era stato individuato nelle zanzare analizzate.
Il riscontro annunciato oggi non giunge inatteso: il WNV è infatti largamente diffuso nel Nord Italia. Ad ogni modo, sottolinea la nota, il caso in questione non comporta rischi attuali per la popolazione: la stagione delle zanzare è terminata, l’uomo non trasmette il virus e le forme gravi della malattia restano rare.
Più nel dettaglio il WNV non si trasmette dalla persona infetta ad altre zanzare: l’essere umano, così come altri mammiferi, costituisce un ospite accidentale e non partecipa alla catena di trasmissione, che coinvolge esclusivamente zanzare e uccelli.
Nella grande maggioranza dei casi, l’infezione si sviluppa in forma asintomatica o con sintomi lievi, simili a quelli di un’influenza estiva. Restano quindi eventi rari le manifestazioni neurologiche più severe, come nel caso recentemente confermato. Inoltre il rischio di contrarre l’infezione in territorio ticinese, dove il WNV è monitorato attraverso un sistema di sorveglianza delle zanzare, è evidentemente limitato alla stagione in cui esse circolano.
RG 12.30 del 04.12.2025 - Il servizio di Alain Melchionda
RSI Info 04.12.2025, 14:12
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Virus del Nilo
Telegiornale 30.08.2022, 14:30






