Il consigliere di Stato ticinese Christian Vitta si è recato oggi, martedì, nella capitale federale per parlare dell’applicazione dei termini dell’iniziativa del 9 febbraio 2014 e in particolare della clausola di salvaguardia per il mercato del lavoro ticinese.
A Berna ha incontrato un gruppo di lavoro formato da parlamentari di entrambe le Camere ed esponenti del padronato, per un totale di circa 60 persone. La questione è di estrema attualità anche a livello nazionale dove si sta discutendo una proposta simile che sembra piacere sia all'UDC sia agli ambienti economici.
La calusola dovrebbe permettere di tenere conto di particolarità specifiche di singole regioni svizzere in un determinato momento che possono essere l’andamento della disoccupazione, i volumi in calo o in crescita dei frontalieri, piuttosto che l’evoluzione dei salari.
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